Oltre l’amorosa quiete… realtà che si raccontano

di Anna Cecchini

Gabicce Mare (PU) domenica 17 novembre2013
“OLTRE L’AMOROSA QUIETE:… REALTA’ CHE SI RACCONTANO”
Tra volti conosciuti e sconosciuti, domenica 17 novembre , in un grigio e piovoso pomeriggio d’autunno, venticinque persone, un po’ perplesse e incuriosite si sono ritrovate per partecipare ad un insolito incontro… un appuntamento di riflessione collettiva per parlare di violenza… la violenza sulle donne, promuovendo la scrittura di sè come strumento di liberazione e cura per superarla.
Un pomeriggio denso di emozioni, stupore e meraviglia. La silenziosità è entrata pian piano dentro di noi, ha preso corpo nel rispetto di tutte le vittime che non conosciamo o che tacitamente abitano la porta accanto.

«Il seme dell’amore malato si coltiva anche nelle famiglie “perbene” e non solo in quelle deprivate, ai margini del contesto sociale, e inoltre che crudeltà e violenza non sono espressioni esclusive del maschio predatore ma oggi si fanno spazio sempre più nella psiche femminile. C’è una forma di violenza molto sottile, che lascia i segni nel cuore e non sulla pelle. È la crudeltà di chi, dicendo che ci vuole bene, ci sminuisce fino a farci credere di non valere nulla, ci maltratta, ci manipola e ci impedisce di vivere. È il mobbing familiare» (da Calci nel cuore” di Annamaria Bernardini De Pace).

Video, letture, narrazioni e scrittura hanno vivificato la scena donandoci un quadro che ci ha fatto pensare, riflettere molto, insieme. La scrittura ci ha condotto all’ascolto, all’incontro, alla relazione, alla condivisione,… alla presa di coscienza del nostro io e degli altri. La scrittura ci ha dato parola, tirando fuori tarli sopiti, forse mai raccontati neanche a se stesse/i. Con gli occhi spesso lucidi, ornati da qualche lacrima i cuori si sono aperti regalandosi/ci nuove emozioni, nuove scoperte: la scrittura di sè ci può aiutare ad aprire e a liberare tanti sacchi pesanti, invitandoci a riconquistare la speranza di vivere.
Prima di salutarci è stato chiesto: “Cosa vi portate a casa da questo incontro?”

  • Queste, solo alcune risposte…
  • Una bella sensazione, un gran groppone in gola ma tanto da pensare e riflettere… Da ripetersi.
  • La condivisione dei dolori ed il pensiero per un futuro positivo e lieve.
  • Ricordi, emozioni, domande: Il cuore batte o piange?
  • E’ stata un’esperienza positiva; è servita per guardarci dentro e riflettere su quello che è la nostra vita.
  • Agitazione, emozione, tumulto, sollievo, gratitudine .
  • Ancora un pezzo di vita vera… su un foglio…e un peso in meno nel cuore. Grazie!
  • Una riflessione in più… Grazie!
  • Ho passato un pomeriggio vero. Ho condiviso con persone che non conosco la vita vera.
  • Un momento di riflessione, di introspezione dove irrompe il tuo Io; un momento di condivisione … di sentire altri Io… altra sofferenza.
  • Una bella esperienza!

Ringrazio affettuosamente le lettrici volontarie, Catia Tenenti, Barbara Zavagnini, Katia Tonarelli, Chiara Venturini, Tina Guidi per aver dato amorevolmente voce ed anima alle letture.
Ringrazio l’Amministrazione Comunale di Gabicce Mare e particolarmente Rosina Alessandri Assessore alle Pari Opportunità, per l’attenzione riservata.